Scheda del documento Prot. Num.
IL PROTOCOLLO USA-URSS DEL 1976 E IL CODICE ATOM 222
Livello di lettura semplice media impegnativa
- Luogo / Data:
- Washington, D.C. (USA) - ca. 1976-1977; il Protocollo allegato è stato firmato a Ginevra (Svizzera) il 30/09/1976
- Documento originale:
- Communications Between the US and USSR In Time of Crisis, con il Protocol on the Use of Immediate Notifications del 30 settembre 1976
- Autore:
- Segretario della Difesa degli Stati Uniti (redatto dal Col. P. R. Drennon, USAF); Protocollo firmato dai commissari USA e URSS della Commissione consultiva permanente (SCC)
- Lingua dell'originale:
- Inglese
- Provenienza dell'originale:
- Sito nsarchive.gwu.edu (National Security Archive); originale presso la Jimmy Carter Presidential Library, NLC-12-17-9-2-9
- Natura dell'originale:
- Documento ufficiale classificato SECRET, declassificato nel 2013
- Formato dell'originale:
- Tradotto da PaoloG:
- Comunicazioni tra gli USA e l'URSS in tempo di crisi – con il Protocollo del 30 settembre 1976
- Hash SHA256:
- B9A0EE19E1FF46A5288202A994142863549E620EB2EFF6B768CE3BE2706CFE1C
- Formato della traduzione:
- PDF (facsimile in italiano dell'originale)
Si tratta di un promemoria classificato SECRET con cui il Segretario della Difesa degli Stati Uniti illustrava all'Assistente del Presidente per gli Affari di Sicurezza Nazionale come Washington e Mosca potevano comunicare in tempo di crisi, e in particolare il funzionamento della "linea rossa" (MOLINK), gestita dal Pentagono. Il promemoria non è datato, ma risale al periodo 1976-1977 ed è stato reso pubblico dalla Jimmy Carter Presidential Library nel 2013.
Il cuore del documento è però l'allegato: il Protocollo del 30 settembre 1976, firmato a Ginevra nell'ambito della Commissione consultiva permanente USA-URSS, che dà attuazione pratica all'Accordo USA-URSS del 1971 sulle misure per ridurre il rischio di una guerra nucleare (VAR-006). Per ridurre al minimo i tempi di trasmissione, il Protocollo stabilisce sei messaggi brevi in codice, da ATOM 111 ad ATOM 666, ciascuno corrispondente a una situazione di emergenza e a un testo completo concordato in anticipo. Il Protocollo è entrato in vigore il 30 marzo 1977 ed è rimasto segreto per decenni.
Per gli ufologi il codice più importante è ATOM 222, corrispondente alla "Situazione due": il rilevamento da parte dei sistemi di allarme missilistico di oggetti non identificati, qualora tale evento possa creare un rischio di guerra nucleare. Il testo concordato del messaggio è: "I nostri sistemi di allarme missilistico hanno rilevato oggetti non identificati, e questo evento potrebbe creare un rischio di scoppio di una guerra nucleare." Il codice ATOM 333 riguarda invece le interferenze con i sistemi di allarme missilistico o con le relative comunicazioni.
Va notato che ATOM 222 è uno dei soli tre casi (insieme ad ATOM 333 e ATOM 555) in cui il messaggio chiede un "urgente chiarimento" e in cui il Protocollo obbliga la Parte che lo riceve a trasmettere con urgenza le informazioni in suo possesso. Il riferimento agli oggetti non identificati dell'Art. 3 dell'Accordo del 1971 non era quindi una formula di stile: cinque anni dopo, le due superpotenze lo avevano tradotto in una procedura operativa precisa, con un proprio codice e un obbligo di risposta.
La traduzione comprende l'intero documento (promemoria, documento sulle comunicazioni in tempo di crisi, Allegato A sulle procedure MOLINK e Protocollo), ed è impaginata in facsimile dell'originale dattiloscritto. Le firme sono riportate tra parentesi quadre. Il documento originale è stato pubblicato dal National Security Archive nel dossier Colonel Odom's "Chilling" Four A.M. Phone Call (24 marzo 2022).